L'Avv. Armando De Lucia è secondo firmatario e tra i contributori della mozione congressuale n. 20, "Interfaccia unica per i processi telematici: interoperabilità e continuità per l'Avvocatura". La mozione è stata elaborata collegialmente con i colleghi del Dipartimento Nazionale AIGA "IA e Processi Telematici". È presentata al XXIX Congresso Straordinario dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati, in programma dal 24 al 26 settembre 2026.
Un livello unico di accesso per i processi telematici
La proposta affronta un problema concreto. Il deposito telematico degli atti passa oggi per sistemi distinti e non comunicanti: processo civile, penale, amministrativo e tributario telematico. Ciascuno ha canali, firme, formati e regole proprie. La mozione non chiede di sostituirli con una nuova piattaforma. Propone un livello unico di accesso che li faccia dialogare tramite interfacce standardizzate. I canali esistenti restano attivi come riserva, così un malfunzionamento non può mai generare decadenze.
Il testo dedica attenzione anche alla sicurezza e alla protezione dei dati. Sull'intelligenza artificiale fissa un principio chiaro: il deposito resta una decisione personale del difensore.
«Alla giustizia digitale non serve una piattaforma che cancelli ciò che esiste: serve un traduttore tra sistemi che parlano lingue diverse. E qualunque tecnologia entri nel processo, vale un principio: human in command.»
— Avv. Armando De Lucia
La mozione è il risultato del lavoro collegiale del Dipartimento Nazionale AIGA "IA e Processi Telematici". È sostenuta da otto sezioni AIGA in tutta Italia: Milano, Santa Maria Capua Vetere, Genova, Venezia, Viterbo, Gorizia, Matera e Terni. Il testo sarà sottoposto al voto del Congresso. Se approvato, impegnerà la Giunta Nazionale a portare la proposta davanti al Ministero della Giustizia, alla Giustizia amministrativa, al MEF e all'AgID.
Il testo integrale della mozione
Il testo integrale della mozione è disponibile sul sito AIGA: