Avvocatura & Istituzioni

Nominato nel Dipartimento Nazionale AIGA su Intelligenza Artificiale e Processo Telematico

Armando De Lucia 13 Dicembre 2025 3 min di lettura

Il 13 dicembre 2025, nel corso del Consiglio Direttivo Nazionale riunito a Roma, l'Associazione Italiana Giovani Avvocati mi ha nominato membro del Dipartimento Nazionale di Intelligenza Artificiale e Processi Telematici. Un incarico che assumo con la consapevolezza di quanto la trasformazione digitale stia già ridisegnando, giorno dopo giorno, il modo in cui la giustizia viene amministrata e la professione forense viene esercitata.

Non è un tema astratto. Tra intelligenza artificiale generativa applicata alla ricerca giurisprudenziale, processo telematico civile e penale, e le prime sperimentazioni di giustizia predittiva, il perimetro normativo che riguarda l'avvocatura si sta muovendo più rapidamente di quanto molti tavoli istituzionali riescano a intercettare. È proprio in questo scarto — tra velocità del cambiamento tecnologico e tempi della regolazione — che si gioca gran parte della partita.

Perché un Dipartimento dedicato

L'istituzione di un Dipartimento Nazionale specifico su AI e Processo Telematico risponde a un'esigenza precisa: dare alla giovane avvocatura una voce tecnica e organizzata nei tavoli in cui si discutono le regole del gioco. Non solo osservare le riforme, ma contribuire a orientarle fin dalla fase istruttoria, portando l'esperienza concreta di chi la tecnologia la usa ogni giorno nello studio legale.

"In un momento di forte attenzione verso i temi del digitale, di grande rivoluzione tecnologica e sfide legislative ho sentito forte il dovere di mettere al servizio della giovane classe forense le mie competenze specialistiche al fine di meglio orientare, alla fonte, i tavoli decisionali che a vario titolo vedono coinvolta la giovane avvocatura."

Le priorità del mandato

Il lavoro del Dipartimento si concentrerà su alcuni fronti che, con ogni probabilità, definiranno il prossimo biennio della professione forense:

  • Regolamentazione dell'uso dell'IA in ambito forense — linee guida deontologiche e operative per l'impiego di strumenti di intelligenza artificiale nell'attività dello studio legale.
  • Evoluzione del processo telematico — monitoraggio e proposte sulle criticità applicative del PCT e del processo penale telematico, alla luce della riforma Cartabia.
  • Formazione della giovane avvocatura — costruzione di percorsi formativi specifici che colmino il divario di competenze digitali tra generazioni professionali.
Nota pratica

Per gli studi legali, questo significa una cosa concreta: le regole sull'uso dell'IA in ambito giudiziario e forense non arriveranno "dall'alto" senza passaggi intermedi. Ci sarà spazio — attraverso i canali associativi — per contribuire alla loro definizione prima che diventino vincolanti.

I prossimi passi

La prima riunione del Dipartimento è già calendarizzata prima delle festività natalizie, segno della volontà di partire subito con un metodo di lavoro operativo. Sarà l'occasione per definire priorità e tempistiche del mandato, in un dialogo costante con la Giunta Nazionale guidata dal neo presidente Luigi Bartolomeo Terzo.

Ringrazio il Presidente Nazionale e l'intera Giunta per la fiducia accordata: un incarico che vivo come opportunità di servizio verso i colleghi più giovani, in un momento storico in cui la capacità dell'avvocatura di governare — e non subire — il cambiamento tecnologico farà la differenza.

Armando De Lucia

Avvocato - Diritto dell'Informatica, Comunicazione e Tecnologie. Titolare dello Studio Legale De Lucia.

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