Intelligenza Artificiale & Professione Forense

Intelligenza artificiale ed etica: la mia relazione all'Ordine degli Avvocati di Napoli

Armando De Lucia 17 Aprile 2025 4 min di lettura

Il 17 aprile 2025 sono stato relatore, su invito dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, all'evento "Intelligenza artificiale ed etica", che si è tenuto presso l'Aula Girardi del Palazzo di Giustizia di Napoli, con Il Sole 24 Ore come media partner. Un'occasione per confrontarmi con colleghi e istituzioni su un tema che, da avvocato che si occupa quotidianamente di diritto delle nuove tecnologie, considero ormai centrale per il futuro della professione forense.

Nel mio intervento ho provato a fare il punto sullo stato dell'arte dell'intelligenza artificiale negli studi legali, tra strumenti già in uso e prospettive di sviluppo, senza perdere di vista la domanda più importante: come si può innovare senza tradire i principi che reggono la professione.

Un tema che l'avvocatura napoletana sta affrontando da tempo

L'appuntamento del 17 aprile si inserisce in un percorso più ampio che il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli porta avanti da mesi attraverso il proprio Osservatorio su Blockchain, Intelligenza Artificiale e Nuove Tecnologie, con un ciclo di incontri dedicati proprio all'impatto dell'IA sulla professione, dagli aspetti teorici fino a quelli più operativi legati all'uso quotidiano in studio. Segno che non si tratta di un tema episodico, ma di una riflessione strutturata che l'avvocatura sta portando avanti con metodo.

Innovazione sì, ma etica

Nel corso della relazione ho ribadito una convinzione che porto avanti da tempo:

L'innovazione tecnologica va accolta con favore, ma deve essere etica e rispettare i diritti e le libertà dei cittadini — soprattutto in un ambito delicato come quello della giustizia.

L'intelligenza artificiale può offrire strumenti preziosi per il lavoro dell'avvocato:

  • Redazione documentale assistita — velocizza la stesura di atti e contratti, lasciando all'avvocato il controllo sostanziale del contenuto.
  • Ricerca giurisprudenziale — permette di individuare precedenti e riferimenti normativi in tempi molto più rapidi.
  • Legal analytics — supporta l'analisi predittiva e la valutazione dei rischi processuali.

Ma accanto alle opportunità restano questioni aperte che l'avvocatura non può permettersi di ignorare: la tutela della riservatezza dei dati dei clienti, l'affidabilità e la verificabilità dei contenuti generati dall'IA, e il rispetto delle regole deontologiche nell'uso di questi strumenti.

Il mio impegno su questi temi

Portare la mia esperienza in ambito di diritto delle nuove tecnologie in un contesto istituzionale come quello dell'Ordine degli Avvocati di Napoli è stato per me motivo di grande soddisfazione. Continuerò a seguire da vicino l'evoluzione normativa e deontologica dell'intelligenza artificiale applicata alla professione legale, convinto che solo un'innovazione consapevole e responsabile possa davvero mettersi al servizio dei diritti dei cittadini.

Armando De Lucia

Avvocato - Diritto dell'Informatica, Comunicazione e Tecnologie. Titolare dello Studio Legale De Lucia.

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