Diritto d'Impresa & Digital Law

L'avvocato d'affari nell'era digitale: nuove competenze tra governance, rischio cyber e compliance

Armando De Lucia 12 Agosto 2026 4 min di lettura

Il 25 novembre 2025 l'avv. Armando De Lucia è intervenuto al tavolo di confronto organizzato dai Partner del Sole 24 Ore, portando il proprio contributo su un tema sempre più centrale per il mondo legale e imprenditoriale: il ruolo dell'avvocato d'affari nell'era digitale.

Un confronto che ha riunito alcuni tra i principali professionisti del settore per discutere di come la trasformazione digitale stia ridisegnando le competenze richieste a chi assiste le imprese, spingendo la consulenza legale ben oltre i confini tradizionali del diritto societario e contrattuale, verso nuove skill tra governance, gestione del rischio cyber e compliance integrata.

Perché l'avvocato d'affari deve reinventarsi

La digitalizzazione dei processi aziendali — cloud, intelligenza artificiale, automazione — ha trasformato il rischio informatico in una questione di governance, non più solo tecnica. L'avvocato d'affari è oggi chiamato ad affiancare l'impresa lungo tutto il suo percorso, dalla costituzione alle fasi più critiche come crisi d'impresa, contenzioso e data breach, con una prospettiva trasversale che coinvolge ogni dipartimento aziendale.

La sicurezza digitale non è più una questione tecnica delegabile all'IT: è una variabile strategica della governance d'impresa.

Le nuove competenze richieste

Dal confronto emerge con chiarezza un set di competenze che, sempre più, definiscono il profilo dell'avvocato d'affari contemporaneo:

  • Gestione del rischio cyber — capacità di valutare l'entità di un data breach, supportare l'azienda nel ripristino e curare la documentazione necessaria alla difesa in giudizio.
  • Compliance integrata — la compliance non è più un adempimento isolato, ma una componente strutturale della governance, in dialogo costante con Modelli Organizzativi 231 e Organismi di Vigilanza chiamati a competenze sempre più interdisciplinari.
  • Alfabetizzazione tecnologica — comprensione di intelligenza artificiale, big data e blockchain per affiancare l'impresa già nella fase di progettazione di prodotti e servizi digitali.
Nota pratica

Il quadro normativo che si va consolidando — dal GDPR alla NIS2, fino alla responsabilità amministrativa degli enti ex D.lgs. 231/2001 — richiede alle imprese di considerare il rischio informatico come parte integrante della propria strategia di governance, non come un tema riservato ai soli reparti tecnici.

Verso l'avvocato-stratega

Il contributo dell'avv. De Lucia al tavolo del Sole 24 Ore conferma come la professione forense in ambito impresa stia evolvendo verso un modello di "avvocato-stratega": una figura capace di dialogare con IT, compliance officer e vertici aziendali per trasformare il rischio digitale in un vantaggio competitivo, e non solo in un costo di adeguamento normativo.

Armando De Lucia

Avvocato - Diritto dell'Informatica, Comunicazione e Tecnologie. Titolare dello Studio Legale De Lucia.

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